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CURRICULUM VITAE
Marina Vanni nasce in Romagna nel 1964, vive e lavora a Riccione. Ha conseguito nell’anno 1983 il diploma di maturità artistica presso l’istituto d’arte “F. Mengaroni” di Pesaro Sez. Arte Orafa dove viene seguita da importanti maestri quali Mariani per l’arte orafa e Sguanci per la scultura. Nasce da qui la predilezione per la lavorazione dei metalli e la scultura.

Partecipa al concorso internazionale bandito dalla DE BEERS (Centro Internazionale Diamanti) nel 1984 con tema “IL DIAMANTE SOLISTA” e viene premiata qualificandosi nella categoria Design e Progettisti. Iniziano collaborazioni con diverse ditte per la progettazione e realizzazione di prodotti di oreficeria.

La voglia di creare una propria produzione fa’ si che nel1989 apra un laboratorio per la lavorazione dei metalli, dove realizza gioielli, pezzi unici caratterizzati da linee morbide, come fossero plasmati nella materia, privi di angolosità, leggeri, unici. Col tempo si avvicina ai materiali naturali e di recupero come il legno levigato dal mare, la cartapesta, pietre e sassi già arrotondatii dall’acqua; creando “oggetti senza tempo collocabili nell’immaginario e nei ricordi dell’infanzia ” perfetti come se fossero lavorati dalla natura stessa.

Nel 1995 nella collettiva “ASPETTANDO I BARBARI” insieme ad altri artisti romagnoli sviluppa il concetto di forme primitive ricreando una atmosfera magicamente ancestrale.

Nel 1997 Insieme ad altri artisti espone alla galleria “TERRE RARE” di Bologna, tema “MONILI, ALCHIMIA DELLA MATERIA” indirizzata allo utilizzo innovativo di materiali nel campo degli ornamenti, non è casuale il fatto che gli espositori fossero tutte donne: “in loro più che negli uomini sta oggi un maggior desiderio di reinventare partendo dai valori o materiali antichi, da sempre appartenuti al nostro vivere quotidiano, ancora da scoprire studiare sperimentare proprio come il mondo al femminile che oggi come ieri ha bisogno di essere svelato nei suoi misteri mai abbastanza indagati”. (dalla presentazione di Deanna Farneti). Nell’ Ottobre dello stesso anno partecipa alla contemporanea “CALCE PLASTICA” (sala dei Sacchi e sala dei Filtri) ex cementificio di Gambettola oggi spazio dell’Architetto Angelo Grassi. In Dicembre partecipa alla collettiva “L’Officina degli Angeli” presso il Palazzo Lettimi organizzata dall’Associazione Artidò e Musei Comunali Città di Rimini.

Nel 1998 partecipa alla mostra “ROSE ESAGERATE” allo spazio San Carpoforo di Milano, dove presenta un’opera in cui abbina l’antica tecnica del mosaico ad una lastra in rame tagliata al laser con la forma di rosa.

Nel 1999, insieme al marito, apre un nuovo laboratorio di arti applicate “Emporium Laboratori”. Utilizzato tuttora come spazio di esposizione permanente personale e periodicamente per collettive con altri artisti.

Dal 2000 ad oggi allarga la sua produzione collaborando con diversi studi di architettura d’interni, nella realizzazione di complementi personalizzati: opere collocabili nei contesti più diversi, con la cura a quei dettagli che vedeva e amava fin da bambina diventati oggi il leitmotiv del proprio lavoro: il frammento di una conchiglia, gli incavi di un sasso di mare, l’erosione dei vecchi ingranaggi di una trebbiatrice ormai ferma da tempo nel nostro entroterra..
Così che anch’essa definisce la sua arte emozionale; dettata da un’esigenza tattile nell’approccio di materie plasmabili capaci di formarsi e dissolversi in maniera globale ricreandosi in molteplici elementi.

Mel 2006 crea il percorsoespositivo "teatro dei sogni" insieme all'artista Marialuisa Tadei presso il block 60 di Riccione.

Nel 2009 le sue opere vengono apprezzate dalla Commissione del Centro Restauro Materiale Cartaceo di Lecce e Comieco nell'ambito del concorso premio Catapesta 2009.

Nel 2010 fonda "Atelier Life Form"

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